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4 - Il Cemento Finito

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IL CEMENTO FINITO

Il cemento si produce macinando finemente una miscela opportunamente dosata di clinker, gesso e altri costituenti. Il gesso, in particolare, funziona da “regolatore di presa”, ossia permette al cemento di essere lavorabile quando è impastato con l’acqua.

IL REPARTO MULINI DEL COTTO

È l'impianto predisposto per macinare i grani di clinker con il gesso e gli additivi fino alla formazione del cemento finito. La miscela del clinker e degli altri componenti viene eseguita in proporzioni accuratamente prestabilite ed è resa omogenea durante il processo di macinazione, che riduce il materiale allo stato di polvere finissima (l’80% delle particelle ha dimensioni inferiori a 6 centesimi di mm).

La distribuzione granulometrica del cemento ottenuta con il processo di macinazione concorre a determinare le prestazioni del prodotto finale. Soltanto allo stato finemente polverizzato il cemento è in grado di reagire rapidamente con l'acqua e questa reazione sarà tanto più rapida quanto più spinta è la finezza di macinazione.

I CEMENTI

Dalla macinazione di clinker insieme a componenti diversi, si ottengono cementi con caratteristiche e sviluppo di resistenze meccaniche differenti, a seconda della loro composizione. Una quota di qualche punto percentuale di gesso o anidrite viene sempre aggiunta allo scopo di regolare il processo di idratazione iniziale.

I tipi principali previsti dalla normativa sono 5:

Tipo I - cemento Portland: è ottenuto per macinazione di solo clinker e gesso;

Tipo II - cemento Portland composito: con una percentuale di clinker di almeno il 65%, assume diverse denominazioni ed è suddiviso in numerosi sottotipi in funzione della tipologia delle aggiunte: loppa, fumi di silice, pozzolana, ceneri volanti, scisto calcinato e calcare.

Tipo III - cemento d'alto forno: è una miscela ottenuta con la macinazione di clinker e di loppa basica granulata d'altoforno. La loppa granulata d’altoforno è un materiale ad idraulicità latente che viene attivato durante l’idratazione del cemento e contribuisce alla resistenza meccanica e alla durabilità del calcestruzzo.

Tipo IV- cemento pozzolanico: è ottenuto dalla macinazione di una miscela di clinker (>45%) e di pozzolana: la pozzolana è un materiale naturale siliceo molto reattivo, di origine vulcanica.

Tipo V – Cemento composito: è una miscela formata da clinker Portland e da due o più costituenti principali aggiuntivi, tipicamente loppa d'altoforno (S), pozzolana naturale o artificiale (P o Q) e cenere volante (V).

L’INSACCO E LO SFUSO

Una volta prodotto, il cemento è stoccato in sili ed è pronto per essere spedito. Tramite procedimenti completamente automatizzati, viene caricato sfuso direttamente nelle cisterne degli autotreni, su vagoni ferroviari o su navi. Oppure va al reparto insacco, dove le macchine insaccatrici preparano i sacchi da 25 Kg e allestiscono i bancali.

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